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Social World Film Festival dedicato a Sandra Milo, tutto sulla star

La morte di Sandra Milo è scomparsa lo scorso 29 gennaio, lasciando tutti senza parole per via della sua grandezza, a lei sarà dedicato il Social World Film Festival.

Sarà molto interessante vedere la programmazione di un festival dove a vincere sarà sicuramente la settima arte sotto ogni punti di vista.

Si tratta della quattordicesima edizione di una kermesse ora più seguita e si terrà dal 30 giugno al 7 luglio precisamente a Vico Equense, in provincia di Napoli, diretta da Giuseppe Alessio Nuzzo e noto regista. Sicuramente ci troviamo di fronte a un appuntamento a cui i cinefili non dovranno mai rinunciare sotto diversi punti di vista.

Si tratta della mostra internazionale del cinema sociale che sta raggiungendo sempre più successo e notorietà. Tanti ospiti, tanti film ed emozioni che non potremo dimenticare con la possibilità di dedicarla all’immensa Sandra Milo.

Sandra Milo, chi è stata la star?

Sandra Milo era nata a Tunisi l’11 marzo del 1933 da padre siciliano e madre toscana, costretti dalla guerra d’Africa tornarono in Italia quando la donna aveva appena tre anni per vivere a Vicopisano, un borgo medievale poco distante dalla splendida città da Pisa. Da adolescente si trasferì a Viareggio, una città a cui rimarrà per sempre legata.

Sandra Milo la vita
Sandra Milo, chi è? (ANSA) NuovoTeatroAriberto.it

Il suo debutto al cinema arrivò nel 1955 per già un grande regista cioè Antonio Pietrangeli, nel film Lo Scapolo. Nel corso di pochi anni iniziò a lavorare a tantissimi film anche di estremo valore sotto ogni punto di vista. In carriera ha lavorato con personaggi straordinari come Roberto Rossellini, Sergio Corbucci, Federico Fellini, Luigi Zampa, Ugo Gregoretti, Mauro Bolognini, Dino Risi, Luciano Salce, Renzo Arbore, Pupi Avati e molti altri ancora.

Definita la musa di Fellini per molti anni è una donna eccezionale che fino alla fine della sua vita ha regalato cose importanti al cinema. Pensare che nel 2023 aveva partecipato a tre film cioè Che bella storia la vita di Alessandro Sarti, Il più bel secolo della mia vita di Alessandro Bardani e nel documentario Roma, santa e dannata di Daniele Ciprì.

Ma una donna che aveva recitato moltissimo anche a teatro e che era stata protagonista di programmi iconici anche in televisione basti pensare alla partecipazione come concorrente l’anno scorso a Il cantante mascherato su Rai 1. Tre mesi prima del decesso le era stato diagnosticato un tumore ai polmoni con metastasi al cervello, scoperto durante esami di routine per quella che doveva essere un’operazione all’anca.